DOTT. STEFANO BUGIANI

Innamoramento e Amore...differenze di sostanza...

Come ogni volta, anche oggi voglio subito precisare che ciò che dirò, sebbene frutto di ricerche scientifiche comprovate, è un modo di leggere le cose che si ispira ad un determinato orientamento che è quello costruttivista ed evoluzionista, ma i modi di vedere la cosa possono essere diversi.

Mi premeva parlare di differenza tra innamoramento e amore in quanto a volte lo stress e la sofferenza psicologica di una coppia derivano proprio dalla difficoltà nel capire questa differenza. Non è facile cogliere una separazione netta tra le due cose ma ci possiamo provare.

Quando si parla di innamoramento ci riferiamo ad uno stato psicofisico (o pulsione secondo Freud) che provoca una varietà di comportamenti caratterizzati dal forte coinvolgimento emotivo verso un'altra persona, che, a seconda dei casi, è associata a un'intensa attrazione sessuale. Quando parliamo di innamoramento parliamo quindi di qualcosa di impulsivo, viscerale e per certi versi avente a che fare più con la chimica che con la psicologia.

Un cervello innamorato

Quando ci innamoriamo di una persona quello che avviene nel nostro cervello è molto interessante. In particolare, vi sono una serie di ormoni che fanno la parte del leone in questo processo. Primi tra tutti ci sono i ferormoni che intervengono nell'attrazione fisica tra 2 persone. Essi sono particolari sostanze che passano tramite il senso dell'olfatto per lo più. Poi abbiamo la fenelinatimina che è una sostanza chimica stimolante, ed è la vera responsabile dellostato euforico e della trepidazione caratteristici degli innamorati, stimola la libido ed è alla base dell'atteggiamento positivo che la maggior parte di noi sperimenta all'inizio di un rapporto amoroso. Poi ci sono altri ormoni come l'ossitocina e la vasopressina che sonoormoni che possono aiutare la creazione di un legame affettivo tra partner. Infine il testosterone, che è responsabile insieme alladopamina, dell'eccitazione sessuale. Il cocktail che queste sostanze creano nel nostro organismo ci portano in quello che si può quasi dire uno stato di coscienza alterato, un bellissimo e indispensabile stato di coscienza alterato.

L'effetto di questi ormoni sull'organismo, tuttavia, varia nel tempo e spesso diminuisce dopo il primo anno di rapporto. Questo può portare a sensazioni a volte poco piacevoli, come la sensazione di non essere più preso per l'altra persona. Ed è in questo momento che entra in gioco il vero amore, se ci sono le condizioni per farlo.

Proviamo a definire l'amore

Ci sono tanti modi per definire l'amore. Secondo il mio approccio l'amore risulta essere un bisogno biologico, tipico solo dell'uomo, che ci porta a cercare di costruire una storia insieme ad un altro essere umano. I circuiti cerebrali che si attivano nella costruzione di questa storia sono i più nobili e complessi del cervello umano. Ogni individuo è diverso dagli altri ed è diverso il suo modo di amare. La difficoltà nasce nel momento in cui non comprendiamo il modo di amare dell'altro o addirittura non comprendiamo il nostro stesso modo di farlo. Nell'innamoramento tutto ci sembra ugualmente bello, poi ci svegliamo e non capiamo più lo sguardo e le carezze dell'altro. Qui inizia il lavoro dell'amore. Un lavoro lungo volto a ricercare un modo di parlare, di guardarsi e di accarezzarsi condiviso tra due persone diverse tra loro. E' un lavoro complesso e a volte impossibile. Ma poi arriva il giorno che dici "ne vale la pena"…l'amore è proprio questo.

Credere che l'amore corrisponda all'innamoramento, da questo punto di vista, è una idea difficile da gestire e può portare a grandi sofferenze e stress. È come pensare di poter essere sempre allegri senza un motivo…non è possibile, quindi l'unica soluzione è cercare di trovare nuovi modi per raggiungere quella felicità. Per l'amore è la stessa cosa.